2025/2026
Il corso si propone di fornire agli studenti una comprensione approfondita e applicata dei sistemi di produzione zootecnica biologica, con particolare attenzione all’integrazione tra sostenibilità ambientale, benessere animale, qualità dei prodotti e prospettive innovative del settore. Conoscenza e capacità di comprensione Grazie ai moduli introduttivi e tematici, lo studente acquisirà: • la conoscenza dei principi, dell’evoluzione storica e delle normative che regolano l’allevamento biologico; • una panoramica dei principali sistemi produttivi (bovini, ovini, caprini, suini e avicoli) e delle loro peculiarità; • le basi scientifiche relative all’alimentazione, alla gestione delle risorse foraggere, alla salute e al benessere animale; • le competenze per comprendere le interazioni tra sistemi zootecnici, ambiente e società. Conoscenza e capacità di comprensione applicate Attraverso casi studio ed esempi pratici, lo studente sarà in grado di: • valutare criticamente l’alimentazione e la gestione foraggera, considerando le risorse locali e i limiti normativi nell’uso di mangimi e integratori; • applicare strumenti per monitorare e migliorare il benessere animale e la sanità negli allevamenti biologici, adottando approcci preventivi e alternativi; • analizzare le pratiche di gestione ambientale, con attenzione al ciclo dei nutrienti, ai reflui e ai servizi ecosistemici. Autonomia di giudizio Lo studente svilupperà la capacità di: • interpretare dati e informazioni relativi a impatti ambientali, performance produttive e qualità dei prodotti; • formulare soluzioni sostenibili e adattabili ai diversi sistemi di allevamento; • elaborare strategie gestionali autonome, bilanciando obiettivi produttivi, benessere animale e sostenibilità. Abilità comunicative Al termine del corso lo studente sarà in grado di: • esporre con chiarezza i concetti e i risultati relativi ai sistemi di produzione biologici a diversi interlocutori (tecnici, amministratori, consumatori); • redigere relazioni tecniche e rapporti su qualità dei prodotti, tracciabilità e certificazioni; • partecipare a discussioni e dibattiti sulle prospettive future dell’allevamento biologico, inclusi precision livestock farming e adattamento ai cambiamenti climatici. Capacità di apprendere Lo studente acquisirà strumenti per: • aggiornarsi costantemente sulle innovazioni del settore (genetica, tecnologie di precisione, pratiche sostenibili); • integrare nuove conoscenze con la letteratura scientifica e le normative in evoluzione; • affrontare criticamente le sfide emergenti, con particolare attenzione ai mercati, ai consumatori e alla resilienza dei sistemi biologici in scenari di cambiamento climatico.
Per affrontare in modo efficace i contenuti del corso Organic Livestock Production Systems è consigliato che gli studenti abbiano già acquisito una solida preparazione di base nei settori delle scienze animali e agrarie. In particolare, sono richieste:
- conoscenze di zootecnia generale e speciale, con attenzione ai principi fondamentali dell’allevamento, alle principali specie di interesse zootecnico e alle tecniche di gestione tradizionali e convenzionali;
- nozioni di fisiologia e nutrizione animale, utili per comprendere le esigenze metaboliche e nutrizionali degli animali e le implicazioni delle diverse strategie alimentari;
- competenze di agronomia e produzioni foraggere, necessarie per interpretare le relazioni tra sistemi colturali e allevamento, nonché per valutare la disponibilità e la qualità delle risorse foraggere nei sistemi biologici;
- abilità di analisi e lettura critica di testi scientifici in lingua inglese, al fine di approfondire articoli di ricerca, linee guida tecniche e normative comunitarie e internazionali.
La conoscenza di base dei principi di sostenibilità, agroecologia e gestione delle risorse naturali costituisce un ulteriore elemento formativo utile alla comprensione integrata degli argomenti trattati.
- Vaarst, M., & Roderick, S. (Eds.) (2019). Improving Organic Animal Farming. Burleigh Dodds Science Publishing. ISBN: 978-1786761804.
- Lampkin, N. (1997). Organic Farming. Farming Press.
- Åkerfeldt, M. P., Gunnarsson, S., Bernes, G., Blanco-Penedo, I., & altri (2021). “Health and welfare in organic livestock production systems — a systematic mapping of current knowledge.” Organic Agriculture, 11: 105-132.
- Vaarst, M., & Alrøe, H. F. (2012). “Concepts of Animal Health and Welfare in Organic Livestock Systems.” Journal of Agricultural and Environmental Ethics, 25:333-347.
- Coffey, L., et al. (2012). Guide for Organic Livestock Producers. USDA AMS.
Animal Health and Welfare for Sustainable Livestock Systems (2022). GASL (Global Agenda for Sustainable Livestock).
- Introduzione ai sistemi zootecnici biologici nel contesto mediterraneo: evoluzione storica e ruolo multifunzionale dell’allevamento nei sistemi agro-pastorali mediterranei. Complessità ecologica, produttiva e socio-economica dei sistemi zootecnici mediterranei. Principi dell’agricoltura biologica e loro applicazione agli allevamenti animali. Inquadramento normativo dell’allevamento biologico a livello europeo e internazionale, con particolare riferimento alle produzioni mediterranee e ai sistemi estensivi e semi-estensivi.
- Benessere animale e salute nei sistemi biologici mediterranei: concetto di benessere animale nei sistemi biologici. Indicatori biotecnici, comportamentali, produttivi e gestionali per la valutazione del welfare nelle diverse specie allevate. Gestione sanitaria in agricoltura biologica: prevenzione, biosicurezza, pratiche veterinarie consentite e approcci alternativi. Relazione tra ambiente mediterraneo, adattamento animale e resilienza dei sistemi produttivi.
- Bovini da latte in allevamento biologico mediterraneo: principi e quadro normativo dell’allevamento biologico applicati ai sistemi lattiero-caseari mediterranei. Sistemi di allevamento biologico del bovino da latte in ambienti mediterranei, con particolare attenzione alla gestione del pascolo e delle risorse foraggere. Alimentazione basata su foraggi aziendali e risorse locali. Benessere animale e valutazione tramite indicatori specifici. Gestione sanitaria preventiva. Impatti ambientali, gestione dei reflui e ciclo dei nutrienti. Qualità del latte biologico, tracciabilità e organizzazione della filiera. Innovazione e prospettive future nei sistemi lattiero-caseari mediterranei.
- Bovini da carne in allevamento biologico mediterraneo: Sistemi di produzione biologica del bovino da carne nei contesti mediterranei. Modelli estensivi e semi-estensivi e loro integrazione con il territorio. Linea vacca–vitello come sistema cardine. Gestione del pascolo e razionalizzazione delle superfici foraggere. Alimentazione e integrazione nutrizionale. Benessere animale e indicatori di welfare. Gestione sanitaria e sostenibilità ambientale. Qualità delle carni biologiche, filiere e valorizzazione delle razze locali mediterranee.
- Ovini e caprini in allevamento biologico mediterraneo: principi dell’allevamento biologico applicati ai piccoli ruminanti. Sistemi estensivi e semi-estensivi in ambienti mediterranei e aree marginali. Gestione del pascolo e del territorio, ruolo nella conservazione del paesaggio e nella prevenzione del degrado ambientale. Alimentazione foraggera e strategie nutrizionali adattate ai cicli stagionali mediterranei. Benessere animale e sanità preventiva. Impatti ambientali, biodiversità e servizi ecosistemici. Qualità delle produzioni lattiero-casearie e carnee. Filiere tradizionali e mercati di qualità.
- Suini in allevamento biologico mediterraneo: normativa e requisiti dell’allevamento biologico del suino. Sistemi all’aperto e semi-all’aperto tipici del bacino mediterraneo. Inquadramento storico e territoriale della suinicoltura mediterranea e dei sistemi agro-silvo-pastorali. Alimentazione biologica con risorse locali. Benessere animale e gestione comportamentale. Sanità, biosicurezza e prevenzione. Impatti ambientali e gestione dei reflui. Qualità delle carni e dei prodotti trasformati. Filiere e prospettive di sviluppo nei contesti mediterranei.
- Avicoli in allevamento biologico mediterraneo: principi e normativa dell’allevamento avicolo biologico. Sistemi produttivi per galline ovaiole e polli da carne in ambiente mediterraneo. Gestione delle strutture, accesso alle aree esterne e adattamento alle condizioni climatiche. Alimentazione biologica e criticità nutrizionali. Benessere animale e indicatori di welfare. Gestione sanitaria preventiva. Impatti ambientali e contributo al ciclo dei nutrienti. Qualità di uova e carni avicole biologiche. Filiere, mercati e innovazione.
- Bufali in allevamento biologico mediterraneo: origine e diffusione del bufalo nel Mediterraneo. Normativa e sistemi di allevamento biologico del bufalo da latte. Gestione alimentare basata su foraggi grossolani e risorse territoriali. Benessere animale e adattamento ambientale ai contesti umidi e marginali. Gestione sanitaria e sostenibilità ambientale. Qualità del latte bufalino e produzioni a denominazione di origine. Valorizzazione territoriale e prospettive del comparto bufalino nei sistemi mediterranei.
1) Vaarst M., Roderick S., Lund V., Lockeretz W. (eds.) (2004). Animal Health and Welfare in Organic Agriculture. CABI. Disponibile al sito: https://share.google/vbBHkj1hxl0OltsoX
2) Regolamento EU 848/2018 e documenti collegati. Disponibili al sito: https://eur-lex.europa.eu/IT/legal-content/summary/eu-rules-on-producing-and-labelling-organic-products-from-2022.html
3) Ulteriore materiale fornito dal docente.
La frequenza al corso non è obbligatoria ai fini dell’esame finale; tuttavia, è fortemente consigliata una partecipazione assidua e continuativa alle lezioni. La presenza costante consente infatti di seguire in modo organico lo sviluppo degli argomenti, di partecipare attivamente alle discussioni in aula, di beneficiare delle spiegazioni integrative del docente e di acquisire un metodo di studio più efficace, soprattutto in considerazione della natura specialistica e interdisciplinare dei contenuti trattati.
Coerentemente con le linee guida del corso di laurea magistrale, la valutazione finale terrà conto di diversi aspetti:
• il livello di conoscenza teorica delle nozioni presentate a lezione (da superficiale a completo e approfondito);
• la capacità di analisi, sintesi e collegamento interdisciplinare (da sufficiente a ottima);
• la capacità critica e di formulazione autonoma di giudizi (da sufficiente a ottima);
• la padronanza linguistica e la chiarezza espositiva, in particolare nella prova orale (da carente a sicura e corretta).
In particolare, la valutazione finale considererà:
1. le conoscenze acquisite e la padronanza dei concetti trattati;
2. la capacità di analisi dei problemi e di collegare conoscenze interdisciplinari;
3. la capacità di elaborare ipotesi e formulare giudizi critici;
4. la chiarezza e l’organicità dell’esposizione.
La verifica dell’apprendimento prevede una prova scritta e, a richiesta o in specifici casi, una prova orale integrativa.
Prova scritta
La prova scritta è volta ad accertare la conoscenza teorica e la comprensione delle tecnologie di allevamento illustrate a lezione, con particolare attenzione a quelle di precisione e a quelle connesse alla sostenibilità ambientale. Essa consiste in:
• 23 domande a risposta chiusa, valutate 0-1 punti ciascuna (0 per risposta errata o mancante; 1 per risposta corretta);
• 2 domande a risposta aperta, valutate 0-2 punti ciascuna, in base a correttezza, livello di approfondimento, capacità di analisi e rielaborazione personale (0 = risposta errata o assente; 2 = risposta eccellente, articolata e ben argomentata).
Il punteggio massimo conseguibile nella parte aperta è di 4 punti.
La durata complessiva della prova scritta è di 60 minuti.
I risultati saranno comunicati allo studente via e-mail. In caso di rifiuto del voto, sarà possibile sostenere la prova orale integrativa.
Prova orale integrativa
Potranno richiedere la prova orale integrativa:
• gli studenti che abbiano conseguito allo scritto un punteggio pari a 16 o 17 e intendano raggiungere la sufficienza;
• gli studenti che abbiano conseguito allo scritto un punteggio compreso tra 18 e 27 e desiderino migliorare il proprio risultato.
Il voto finale sarà espresso in trentesimi.